Il governo rivendica la leadership europea nell’attuazione del Recovery Plan
L’Italia è oggi il Paese europeo con il miglior livello di avanzamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), secondo il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti.
Intervenendo sullo stato di avanzamento del programma finanziato dall’Unione Europea, Foti ha affermato che l’Italia è diventata un modello di riferimento per gli altri Stati membri grazie alla capacità di raggiungere gli obiettivi previsti e ottenere le tranche di finanziamento nei tempi stabiliti.
Nona rata approvata e 166 miliardi già ricevuti
Secondo il ministro, il via libera europeo alla nona rata del PNRR, pari a 12,8 miliardi di euro, ha portato a circa 166 miliardi le risorse complessivamente ricevute dall’Italia. Il governo sostiene che il Paese abbia raggiunto il 100% degli obiettivi programmati entro le scadenze previste fino a questo punto del piano.
Foti ha evidenziato che sono stati completati centinaia di milestone e target, rappresentando oltre l’85% delle risorse economiche complessive previste dal programma italiano.
L’Italia davanti agli altri Paesi UE
Il ministro ha attribuito il risultato alla capacità dell’amministrazione italiana di trasformare il PNRR in uno strumento concreto per investimenti e riforme. Secondo le valutazioni richiamate dal governo e da funzionari della Commissione europea, l’Italia registra attualmente il più alto tasso di attuazione tra i Paesi beneficiari del programma Next Generation EU.
Il governo sottolinea inoltre che il cronoprogramma è stato rispettato fin dall’avvio del piano e che la spesa certificata continua ad aumentare, con l’obiettivo di superare i 100 miliardi di euro di spesa effettiva entro la fine dell’anno.
Le sfide dell’ultima fase del PNRR
Nonostante i progressi, l’Italia deve ancora completare la fase finale del piano entro il 2026. Restano da conseguire numerosi obiettivi collegati all’ultima rata dei finanziamenti europei, mentre il governo sta lavorando a misure di semplificazione per accelerare la rendicontazione e l’attuazione dei progetti ancora aperti.
Tra i risultati già evidenziati dal governo figurano investimenti nella sanità digitale, nella telemedicina, nella riduzione delle perdite idriche, nella digitalizzazione della giustizia e nelle politiche attive per il lavoro.

